martedì 29 maggio 2012

Il terzo invitato (1977)

         Giallo, noir, mistero e fantascienza, sono fra gli ingredienti principali dei grandi sceneggiati (originali o riadattati da opera letteraria) trasmessi dalla Rai negli anni Sessanta e, soprattutto, Settanta. Fra i meno ricordati (anche perché replicato una sola volta nel 1989 e in orario antimeridiano), ma non per questo meno avvincente e ben realizzato di altri titoli, c’è Il terzo invitato, originale televisivo in 4 puntate di Vittorio Barino e Franco Enna, prodotto dalla T.S.I. (Tv Svizzera Italiana) e trasmesso settimanalmente dalla Rete 1 dal 30 agosto al 20 settembre 1977.
            La regia è di Vittorio Barino. Tra gli attori: Mario Carotenuto (Carlo Reddel), Adriana Vianello (Herta Reddel), Gianna Fioravanti (Sara Reddel), Vittorio Quadrelli (Gerhard Reddel), Gino Lavagetto (Luciano Venier), Osvaldo Ruggieri (Renato Varzi), Delia Boccardo (Lorenza Varzi), Mario Rovati (capo della polizia), Gianni Mantesi (delegato di polizia), Diego Gaffuri, Roberto Colombo, Cleto Cremonesi, Pino Romano (i poliziotti), Gianfranco Cifali (Antonio Villeri), Emilio Garavelli (Ben Higgins), Giorgio Modena (Lucien Artet), Franco Moraldi (Eugenio Boschero).



Il delegato (Gianni Mantesi)




Carlo Reddel (Mario Carotenuto)
 



















«Quattro puntate a colori per risolvere il mistero di una strage.
Tra cronaca e feuilleton dietro la facciata delle ville sul Lago di Lugano»


sintetizza Guido Boursier sul Radiocorriere (n.35/1977, pp. 12-13), ponendo particolare enfasi sulla produzione “a colori”, di fatto ancora in fasce. Le trasmissioni Rai a colori, infatti, sono partite ufficialmente il 1 febbraio 1976.


La trama:

            Poche immagini ed è subito strage. Un sicario si introduce in una villa sul Lago di Lugano e a colpi di 44 Magnum fredda il padrone di casa, un industriale italiano, e due suoi ospiti (uno americano, l’altro francese) che sedevano a tavola in attesa di un quarto commensale ritardatario.

            Vittorio Barino, regista e coautore con il giallista Enna, racconta che «il finale è a sorpresa, tanto a sorpresa che nemmeno noi sapevamo come cavarcela». In effetti dal copione del regista, si legge nella presentazione di Boursier sul Radiocorriere, manca la conclusione che sarà risolta quasi  «a braccio». Un ricchissimo collezionista di gioielli «maledetti», un medico sornione, una signora che sa troppo, una giovane vedova che sembra immacolata ma forse è perfida, un fotoreporter che picchia e spara… ciascuno potrebbe essere dietro al killer con la 44, l’unico, in effetti, che agisce in maniera diretta, senza ambiguità.

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 puntata – martedì 30 agosto 1977

            Nella sua villa di Lugano, l’industriale Eugenio Boschero attende, insieme con due convitati, l’arrivo di un “terzo invitato”. A sorpresa entra un killer che uccide i tre uomini, mentre il cameriere riesce a fuggire e ad avvertire la polizia. Il triplice omicidio sembra avere un comune denominatore: tutti gli uccisi erano importanti collezionisti di gioielli e in particolare di gioielli per cui in passato era stato commesso un altro delitto. Contemporaneamente rientra a Lugano, dopo anni di assenza, il fotoreporter Renato Varzi deciso a far luce sulla fine del fratello, morto in seguito a uno strano incidente d’auto mentre lavorava alle dipendenze di Carlo Reddel, un altro ricco collezionista di pietre preziosi, presso cui lavora anche la vedova di Varzi come segretaria. Renato entra in contatto con la cognata e le espone i suoi dubbi sulla morte del fratello…
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2ª puntata – martedì  6 settembre 1977

            Renato Varzi ha fissato un appuntamento con la cognata, ma la sua telefonata è stata intercettata e il giovane fotoreporter viene inseguito da due loschi figuri, rapito e condotto in una fabbrica abbandonata. Renato è convinto di dover parlare con Reddel, ma quando lo incontra si rende conto che non si tratta del ricco uomo d’affari. Riesce a fuggire dal logo del sequestro dopo aver ferito gravemente uno dei suoi rapitori. Nel frattempo la polizia è giunta a casa di Reddel per chiedergli informazioni sui preziosi connessi al triplice omicidio. Reddel dichiara di non sapere alcunché. Renato, lievemente ferito, si rifugia a Villa Reddel presso la cognata…

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3ª puntata – martedì 13 settembre 1977

            Il cerchio si stringe: il cameriere che aveva assistito alla strage di Villa Boschero e che aveva tentato di ricattare i Reddel viene strangolato dall’assassino mascherato. La polizia acquisisce interessanti informazioni da un collezionista di gioielli inglese a cui era stata trafugata la parure di diamanti trovati in casa Boschero la sera del delitto. Sera in cui si sarebbe dovuta svolgere un’asta per assegnare la parure ad uno dei quattro. Reddel era proprio il terzo invitato ma, sofferente di angina pectoris, un collasso gli aveva impedito di andare all’appuntamento. Lorenza e Renato interrogano Reddel che spiega di essere interessato all’acquisto della parure ma di essere estraneo ai delitti. Di nuovo la polizia arriva da Reddel per perquisire la casa ma…
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4ª puntata – martedì 20 settembre 1977
                         L’assassino mascherato colpisce ancora: la vittima – colpo di scena – è proprio Reddel. Un colpo solo, dritto al cuore. Il killer fugge, ma viene braccato. Dopo una colluttazione con Renato, in giardino viene circondato e ucciso. Finalmente se ne scopre l’identità: un pregiudicato di nome Meyer. Resta ancora ignoto, però, il mandante. La polizia seguita ad indagare e sta per far scattare la trappola. Mette a confronto la neovedova Reddel e il suo amante, il dottor Venier, medico di famiglia



5 commenti:

  1. Si è dimenticati di citare l'attore che ha impersonificato il Killer.
    Essendo quello che non faceva dormire gli altri protagonisti, credo sia di dovere.
    Ero io, Carlo Benenti.
    Tanto per dovere di cronaca :)

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    1. Mi scuso per la dimenticanza e La ringrazio per il contatto. Tra l'altro ha ragione: tolse il sonno a parecchi la Sua efficace interpretazione!

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. sarebbe bello rivederlo

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