mercoledì 23 maggio 2012

Nessun altro saprà (1978) (Tit.orig.: Tango November-1976)



  Le rotte aeree per la Sicilia non sono fra le più fortunate. Il 5 maggio 1972 il volo Alitalia 112 (Douglas DC-8 - I-DIWB), in fase di atterraggio verso l'Aeroporto di Palermo-Punta Raisi, si schianta contro Montagna Longa, tra Cinisi e Carini, in provincia di Palermo: 115 morti. Il 23 dicembre 1978 il volo Alitalia 4128 (Douglas DC-9-32 - I-DIKQ) impatta sul mare circa 3 km a Nord di Palermo, mentre è nella fase di avvicinamento finale alla pista di atterraggio: 124 morti, 21 superstiti. Il 27 giugno 1980 il volo Itavia 870 (Douglas DC-9,- I-TIGI) in rotta da Bologna a Palermo si squarcia in volo nel cielo tra le isole di Ustica e Ponza e scompare in mare: 81 vittime... 


  Comincia con un incidente aereo in Sicilia anche il n. 154 dei Gialli Garzanti, pubblicato nell'ottobre 1978, Nessun altro saprà di John Howlett, sceneggiatore del film If  (regia di Lindsay Anderson. In Italia: Che?).  Un grosso aereo di linea si schianta sulle pendici dell'Etna. Quasi tutti i passeggeri muoiono e si apre un'inchiesta. L'aeromobile era di fabbricazione americana, la compagnia inglese e l'aeroporto di destinazione italiano. Tre commissioni, dunque, ciascuna con propri interessi da tutelare e magagne da insabbiare.
  Chi era la donna morta nella cabina di pilotaggio? Una dirottatrice, e allora il disastro avrebbe una sua giustificazione. Ma Citto Risarda - giornalista, piccolo, grasso, miope e balbuziente, dal disastro di Punta Raisi del '72 esperto non ufficiale delle deficienze degli aeroporti italiani - e Sharlie Barzizza, paparazzo di origine siciliana, non la pensano così...
***
  «Tango November era un 119 di fabbricazione americana, un modello dalla coda a T con i tre motori raggruppati nella parte posteriore, simile per forma e dimensioni al Boeing 727, e nella sagoma a un Tupolev 154...»
  «Il volo GC 523 iniziò il rullaggio di preparazione al decollo all'una e venticinque: 9 membri dell'equipaggio e 181 passeggeri...»
  «Erano circa le cinque e mezzo (due ore in più dell'ora media di Greenwich) di un mattino freddo e umido, il 119 era in assetto di atterraggio, elegantemente seduto sulla coda. Fino a quel momento aveva fatto una manovra di avvicinamento perfettamente normale: i lampeggi verde-rosso-verde delle luci di segnalazione erano visibili a terra negli angoli dove la nube si diradava; il loro riflesso andava scomparendo dal lontano schermo radar mentre l'aereo scendeva sotto il profilo delle colline; i turbogetti da sette tonnellate ruggivano sopra un villaggio addormentato. Ma per gli ultimi minuti di molte vite umane era già cominciato il conto alla rovescia. L'indomani il 119, il Tango November, avrebbe occupato con titoli di scatola le prime pagine dei giornali di tutto il mondo...»



Curiosità:


McDonnel 119

  Il modello di velivolo descritto da John Howlett sembra essere di fantasia. Aerei trireattori simili al Boeing 727, infatti, sono solo il Tupolev Tu-154 (come l'Autore stesso specifica) e l' Hawker Siddeley Trident.  È esistito in effetti un 119, ma si trattava di un quadrigetto, costruito in un unico esemplare dalla McDonnel nel 1959, destinato a voli VIP. Il McDonnell 119, infatti, poteva trasportare 10 passeggeri in configurazione extralusso e comunque non oltre 26.


 
 


Boeing 727
 
Hawker Siddeley Trident


Tupolev Tu-154




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